I buoni propositi per il 2015: oltre a imparare una nuova lingua, gli italiani vogliono perdere peso e fare più sport!

  • Oltre alla volontà di imparare una nuova lingua, nella top ten dei buoni propositi per il 2015 i desideri sono rivolti a perdere peso e ad essere più sportivi
  • Il 42% degli italiani ha avuto successo con il raggiungimento dei buoni propositi che si era prefissato nel 2014
Babbel, l’app per imparare le lingue giudicata da Apple come una delle migliori del 2014, registra ogni anno un record d’iscrizioni a gennaio. La motivazione è semplice: l’apprendimento di nuove lingue, qualsiasi sia il Paese di provenienza, svetta tra i primi posti della lista dei buoni propositi per l’anno nuovo. Babbel ha perciò colto l’occasione e ha intervistato quasi 10.000 utenti – in Europa e negli Stati Uniti – chiedendo loro di svelare i buoni propositi per il 2015.

I cinque buoni propositi in Italia

Come in tutti i paesi, in Italia imparare una nuova lingua è il primo buon proposito per l’anno nuovo (31%). La maggior parte degli italiani che hanno preso parte all’indagine ha poi indicato la volontà di perdere peso (15%), di fare più sport (14%), di essere meno stressati (14%) e di leggere di più (10%). Ultimi posti in classifica invece per il classico smettere di fumare (3%) e il bere meno alcol (1%).

Tendenze internazionali: tedeschi più sportivi, inglesi e americani più magri e francesi meno stressati

E nel resto dell’Europa quali sono i buoni propositi per il 2015? Se il desiderio d’imparare una nuova lingua è al primo posto della classifica in tutti i Paesi, lo studio mette anche in evidenza alcune differenze a seconda della nazionalità.

Secondo i dati emersi dallo studio troviamo in vetta alla classica – in seconda posizione – per i tedeschi la volontà di fare più sport (16%), per gli inglesi perdere peso (14%), così come per gli americani (13%), mentre per i francesi l’obiettivo è ridurre lo stress (15%).

Se i francesi sembrano essere i più stressati, i tedeschi accolgono il pensiero del nuovo anno mossi dalla volontà di concentrare le proprie energie sulla salute fisica e sullo sport. L’America, la nazione “oversize”, sembra anch’essa fissare obiettivi specifici tra cui perdere peso e mangiare più sano, senza però fare più sport che resta in bassa posizione rispetto alla media europea (5%). Interessante anche l’intento degli inglesi di bere meno, segnalato con maggiore incidenza rispetto al trend europeo e ben quattro volte superiore rispetto all’Italia.

Per quanto riguarda il 2014, noi italiani abbiamo ancora tanto da fare: solo il 42% degli intervistati dichiara di aver raggiunto gli obiettivi che si era prefissato all’inizio dell’anno, contro il 71% degli austriaci e il 62% dei tedeschi. Bisognerà quindi aspettare per sapere quali di questi buoni propositi saranno realmente attuati nel 2015. Per chi volesse cimentarsi nello studio di una nuova lingua, Babbel sembra realmente aiutare ad avere successo: tra le persone che si sono iscritte nel gennaio 2013, circa il 50% è ancora attivo oggi.

Informazioni su Babbel

Nell’apprendimento di una nuova lingua niente è più gratificante che poterla usare fin dall’inizio. Per questo Babbel, la app per l’apprendimento delle lingue straniere, vi aiuta a parlare fin dall’inizio. E il metodo funziona: il 73% degli utenti intervistati si sente capace di avere una semplice conversazione dopo meno di 5 ore di apprendimento con Babbel.

Con la app di Babbel, accessibile su web tramite computer, su dispositivi mobili iOS e Android, si possono imparare 14 lingue a partire da 7 diverse lingue di visualizzazione. Le lezioni sono ben integrabili nella vita quotidiana, grazie alla loro lunghezza ideale e alla suddivisione in temi utili, come ad esempio il presentarsi, ordinare al ristorante o preparare un viaggio. Il metodo di Babbel aiuta a restare focalizzati per raggiungere i propri obiettivi: per questo gli utenti utilizzano la app in media per più di un anno. I contenuti sono sviluppati in modo specifico per ciascuna lingua e per ogni livello di difficoltà da un team di professionisti del settore come linguisti, autori e specialisti di didattica.

Babbel è stata fondata nel 2007 da Markus Witte (Chief Executive Officer) e Thomas Holl (Chief Strategy Officer). Attualmente l’azienda impiega un team di oltre 600 collaboratori, nelle sedi di Berlino e New York, provenienti da 50 nazioni diverse. Babbel offre un modello di abbonamento trasparente e libero da pubblicità, il cui obiettivo è far parlare i propri utenti in un’altra lingua il prima possibile. L’azienda ha recentemente superato il milione di abbonamenti attivi ed è stata nominata nel 2016 la più innovativa nel campo dell’istruzione dalla rivista americana Fast Company.

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito Babbel.com

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