Importante traguardo per la app di apprendimento linguistico: Babbel raggiunge il milione di abbonati e viene citata tra le 50 aziende più innovative

  • La app di apprendimento linguistico annuncia un milione di utenti paganti
  • La rivista statunitense Fast Company nomina Babbel tra le aziende più innovative al mondo e la numero uno nel settore educativo
  • Consolidamento al vertice: Arne Schepker (CMO) e Martin Kütter (COO) vanno a rinforzare il managment
Tutti possono imparare una lingua con Babbel. Dopo aver pubblicato il sondaggio internazionale sull'apprendimento delle lingue, ora l'azienda rivela per la prima volta numeri concreti di crescita.

Già all’inizio dell’anno l’azienda tedesca ha raggiunto il milione di utenti paganti, un traguardo importantissimo per il modello business basato esclusivamente sull’abbonamento premium a pagamento. Questi risultati non sono passati inosservati: la rivista statunitense Fast Company ha scelto Babbel tra le 50 aziende più innovative al mondo. Nella classifica riguardante il settore educativo Babbel si aggiudica inoltre il primo posto. La prestigiosa classifica viene pubblicata una volta all’anno ed è considerata una fonte autorevole nel giudicare l’innovazione internazionale. Il prodotto creato da Babbel si distingue soprattutto perché permette agli utenti di usare la lingua scelta già dalla prima lezione.

“Siamo molto orgogliosi di poter aiutare un milione di persone ad imparare una lingua straniera e di influenzare positivamente così anche le loro vite. E le possibilità di sviluppo sono ancora tutte da scoprire.” – afferma Markus Witte, CEO e fondatore di Babbel – “La valutazione di Fast Company mostra come il tema dell’apprendimento online delle lingue sia molto sentito.”

Il 2016 continua inoltre nel segno dell’innovazione e della crescita per Babbel che è in Europa ormai un sinonimo per l’apprendimento online delle lingue. Un momento strategico anche per consolidarsi ulteriormente tanto che l’azienda ha deciso di rafforzare il managment portando a bordo Arne Schepker (CMO) e Martin Kütter (COO). Entrambi sono manager di grande esperienza a livello internazionale. Arne Schepker è stato vice presidente del brand marketing di Zalando e in precedenza alla guida del dipartimento del marketing della società P&G in Svizzera. Martin Kütter si fregia di 17 anni di esperienza tra cui la carica di COO per conto di Delivery Hero e Telefonica Deutschland.

Informazioni su Babbel

Nell’apprendimento di una nuova lingua niente è più gratificante che poterla usare fin dall’inizio. Per questo Babbel, la app per l’apprendimento delle lingue straniere, vi aiuta a parlare fin dall’inizio. E il metodo funziona: il 73% degli utenti intervistati si sente capace di avere una semplice conversazione dopo meno di 5 ore di apprendimento con Babbel.

Con la app di Babbel, accessibile su web tramite computer, su dispositivi mobili iOS e Android, si possono imparare 14 lingue a partire da 7 diverse lingue di visualizzazione. Le lezioni sono ben integrabili nella vita quotidiana, grazie alla loro lunghezza ideale e alla suddivisione in temi utili, come ad esempio il presentarsi, ordinare al ristorante o preparare un viaggio. Il metodo di Babbel aiuta a restare focalizzati per raggiungere i propri obiettivi: per questo gli utenti utilizzano la app in media per più di un anno. I contenuti sono sviluppati in modo specifico per ciascuna lingua e per ogni livello di difficoltà da un team di professionisti del settore come linguisti, autori e specialisti di didattica.

Babbel è stata fondata nel 2007 da Markus Witte (Chief Executive Officer) e Thomas Holl (Chief Strategy Officer). Attualmente l’azienda impiega un team di oltre 600 collaboratori, nelle sedi di Berlino e New York, provenienti da 50 nazioni diverse. Babbel offre un modello di abbonamento trasparente e libero da pubblicità, il cui obiettivo è far parlare i propri utenti in un’altra lingua il prima possibile. L’azienda ha recentemente superato il milione di abbonamenti attivi ed è stata nominata nel 2016 la più innovativa nel campo dell’istruzione dalla rivista americana Fast Company.

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito Babbel.com